Seno asimmetrico
Cause e rimedi

Il nostro corpo non è perfettamente simmetrico: la metà destra e la metà sinistra non sono proprio uguali. Fra l’una e l’altra ci sono delle differenze, anche minime, che ci rendono assolutamente unici.
Basta guardarsi allo specchio per scorgerne, in viso come in tutto il resto del corpo.
Nelle donne, anche il seno può essere asimmetrico e l’asimmetria può riguardare molti aspetti di questa struttura anatomica.

Fra tutte le possibili asimmetrie del seno, quella che riguarda le dimensioni è forse la più evidente – in questo caso si parla di un seno più grande e uno più piccolo.
Possono, però, verificarsi asimmetrie anche in termini di forma e persino di posizione, quando, magari, un seno è più tonico e uno più rilassato.
Anche areole e capezzoli possono presentare asimmetrie di forma e di dimensione e, in più, anche di orientamento.

Quali sono le cause di queste asimmetrie?


Le cause che possono originare le asimmetrie mammarie sono molteplici.
Citiamo per prima la natura: tutti noi nasciamo con un bagaglio genetico che determina il nostro aspetto fisico e l’asimmetria del seno può farne parte.
Sono poi tanti i fattori che nell’arco della vita di una donna possono portare delle asimmetrie anche se queste non sono congenite. Parliamo, ad esempio, della possibile diversa risposta all’azione degli ormoni estrogeni che può portare i due seni a svilupparsi in maniera diversa. Oppure ancora sappiamo che l’allattamento, l’invecchiamento e le variazioni di peso consistenti possono modificare il seno anche in termini di simmetria.
E in ultimo, può anche capitare che un seno non asimmetrico possa diventare tale in seguito a traumi localizzati in questa area o ad interventi chirurgici volti alla rimozione dei tumori al seno.

La soluzione


La soluzione a questa problematica fisica, che può provocare grandi disagi psicologici, viene fornita dalla chirurgia estetica.
Forse è più corretto parlare di soluzioni, poiché le possibili pratiche da attuare sono molte in base al tipo di asimmetria da trattare e dalla sua entità.
In linea di massima la correzione delle asimmetrie mammarie consiste nel ridurre o aumentare il volume, abbassare o sollevare il solco mammario, ridurre o modificare la forma dell’areola.

I primi due interventi sono i più praticati, poiché offrono la soluzione ideale al problema di asimmetria più diffuso.

Quando l’asimmetria riguarda le dimensioni dei seni si può scegliere fra due modalità di intervento: o riducendo il seno più grande o ingrandendo il più piccolo. La riduzione, diciamo, è il percorso più semplice, nel senso che prevede di operare su un solo seno che viene modellato esattamente come l’altro. Se invece si vuole preservare un certo volume e non si desidera una riduzione, allora sarà ovviamente necessario introdurre una protesi nel seno più piccolo e, onde evitare evidenti differenze fra un seno e l’altro, potrebbe essere necessario introdurre una piccola protesi anche nel seno più grande, protesi che permette di riequilibrare l’aspetto estetico dei due seni. Talvolta non è neanche necessario intervenire sul seno più grande con una protesi, poiché potrebbe essere sufficiente una correzione tramite mastopessi.
Possiamo anche aggiungere un’ulteriore possibilità: se l’aumento di volume necessario è di entità limitata, la mastoplastica additiva può essere sostituita con un meno invasivo lipofilling.


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