Seno a goccia
La forma più amata

Fra gli interventi più richiesti in chirurgia estetica troviamo sicuramente la mastoplastica additiva che permette di aumentare il volume del seno.
Sono molte le donne che desiderano avere un seno differente, più voluminoso ma anche di una forma differente in quanto un seno troppo piccolo può causare insicurezza e scarsa fiducia in se stesse fino a portare a disturbi anche gravi come ansia e depressione.

scelta protesi seno

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Oggi, grazie alla chirurgia plastica, possiamo evitare di arrivare a questi disturbi e intervenire al meglio per aiutare tutte quelle donne che soffrono per un seno piccolo.

Oltre a scegliere il tipo di protesi e quanto aumentare di volume il proprio seno, le pazienti possono anche scegliere la forma che andrà ad avere il futuro seno. Fra le forme più amate troviamo sicuramente il seno a goccia.

Seno a goccia: come è fatto


Noto anche come “seno a coppa di champagne”, il seno a goccia è particolarmente amato dalle donne che scelgono di sottoporsi a mastoplastica additiva. Questo perché si tratta di un seno di discrete dimensioni, dalla forma arrotondata e leggermente più rotonda nel quarto inferiore.

Se un tempo Hollywood aveva lanciato la moda delle pin up con un seno prosperoso, forse anche troppo esagerato, oggi si ricercano forme più naturali e forse anche meno “perfetti”. Ecco che la forma a “goccia” calza perfettamente.

Riconoscere un seno a goccia


Per comprendere meglio la forma di un seno a goccia ci viene in aiuto la scienza che definisce il rapporto che ci deve essere fra i poli superiori e il volume dei poli inferiori; questo deve essere pari a 45:55. Inoltre il capezzolo tende verso l’alto di circa 20 gradi.

Le protesi per ottenere un seno a goccia


Quando si sceglie di sottoporsi a un intervento di mastoplastica additiva o di mastopessi con protesi la scelta delle protesi diventa un passaggio obbligato e fondamentale per definire quello che sarà il risultato. Oggi esistono varie tipologie di protesi che permettono di soddisfare le richieste delle pazienti anche se è importante affidarsi a un chirurgo plastico esperto che sappia consigliare quella più adatta nel caso specifico.

Altrettanto importante è la scelta della forma delle protesi che si andranno a impiantare. Queste possono essere classificate in: rotonde, anatomiche o ergonomiche.

Protesi rotonde


Questo tipo di protesi è sicuramente adatta per chi ha già una forma cupoliforme che si avvicina molto a quella rotonda. Creano una forma piena in tutti i quadranti e aiutano a donare nuovo volume a un seno svuotato inoltre la simmetricità esclude il rischio di rotazione della protesi andando a minimizzare il rischio che questa si vada a spostare.

protesi seno rotonde

Protesi anatomiche


Le protesi anatomiche sono l’ideale per chi ha un seno con una base stretta e vengono scelte in tutti quei casi in cui le protesi rotonde non possono offrire risultati adeguati. Le protesi anatomiche vengono poi suddivise in:

  • protesi a goccia: più strette nella parte superiore

  • protesi a tazza: dalla forma più rotondeggiante


Protesi ergonomiche


Queste sono forse le protesi che possono offrire una forma ancor più naturale al seno in quanto mantengono una forma rotonda quando la persona è distesa e assumono invece quella a goccia e più naturale quando la persona è in piedi. C’è però da tenere in considerazione il fatto che, data la loro particolare conformazione, sono più soggette delle altre a spostamenti e conferiscono meno volume rispetto alle altre.

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