I Muscoli Facciali
Alla base della nostra bellezza

Quando si parla di bellezza del volto si pensa sempre, in primis, alla bellezza della pelle: una pelle più o meno luminosa, più o meno tonica e compatta può influire molto sull’aspetto complessivo della nostra immagine.
In realtà non è solo la pelle a determinare la nostra bellezza, ma anche tutto quello che è al di sotto, ovvero i muscoli facciali, con le loro funzioni e le loro attività.
Oggi, allora, volgiamo parlare un pochino più approfonditamente di quella che potremmo definire l’anatomia della bellezza, descrivendo quali sono i muscoli facciali, come sono fatti, i meccanismi alla base delle loro attività e le loro funzioni.

Quali sono i muscoli facciali?


I muscoli facciali sono muscoli striati deputati alla mimica facciale. Sono in numero pari e simmetrici, e si trovano nel tessuto sottocutaneo. Fra tutti i muscoli striati presenti nel nostro corpo, quelli facciali sono gli unici ad avere questa particolare collocazione, poiché gli altri si trovano tutti nel tessuto sottocutaneo. Questa loro particolarità fa sì che ogni loro contrazione possa modificare l'aspetto della cute, originando le espressioni del volto.
È grazie a loro se possiamo sorridere, aggrottare le sopracciglia e fare le smorfie ed è anche a causa di questa continua mobilità che la pelle viene costantemente sollecitata, tanto da presentare, con il tempo, i classici segni dovuti all’espressività, in concomitanza con i processi di invecchiamento – stiamo parlando delle cosiddette rughe di espressione, come le zampe di gallina.

I muscoli facciali sono classicamente suddivisi in tre gruppi:

• i muscoli facciali del gruppo orbitale, che comprendono il muscolo orbicolare dell'occhio, che si estende attorno all'orbita oculare e sulla palpebra superiore e il muscolo corrugatore del sopracciglio, che risiede superiormente al muscolo orbicolare;

• i muscoli facciali del gruppo nasale, che includono il muscolo nasale, il più grande del gruppo, diviso in parte trasversale e parte alare, il muscolo procero, che è un muscolo molto piccolo di forma piramidale e situato nella parte più alta del gruppo e il muscolo depressore del setto nasale, situato fra il naso e il labbro superiore;

• i muscoli facciali del gruppo orale: fra tutti è il gruppo più ricco di elementi. È composto, infatti, da ben 11 muscoli, che sono: il muscolo orbicolare della bocca, che si estende intorno all’orifizio orale; il muscolo buccinatore, di forma quadrilatera, si trova nella parte anteriore della guancia, tra mascella e mandibola; il muscolo depressore dell'angolo della bocca; il muscolo depressore del labbro inferiore; il muscolo mentale, situato sulla punta del mento; il muscolo risorio; il muscolo zigomatico maggiore, che si trova sul margine anteriore dell'osso zigomatico; il muscolo zigomatico minore, che si trova sull'osso zigomatico; il muscolo elevatore del labbro superiore, che è piatto, largo e diviso in tre parti, mediale, intermedia e laterale; il muscolo elevatore del labbro superiore e dell'ala del naso, che si trova sul processo frontale superiore della mascella; il muscolo elevatore dell'angolo della bocca.

Quali sono le funzioni dei muscoli facciali?


I muscoli facciali sono preposti alla mimica facciale e, quindi, responsabili della modulazione delle nostre espressioni.

• Le funzioni dei muscoli facciali del gruppo orbitale: l'orbicolare è il muscolo da cui dipende la chiusura delle palpebre, mentre il corrugatore del sopracciglio, invece, determina l'aggrottamento delle sopracciglia – è la ripetuta contrazione di questo muscolo che origina le rughe glabellari.

• Le funzioni dei muscoli facciali del gruppo nasale: il muscolo nasale, tramite la parte trasversale comprime le narici e il ponte del naso, e tramite la parte alare eleva gli angoli delle narici; il muscolo procero, con la sua contrazione, permette di abbassare la parte di pelle compresa tra le due sopracciglia e produce delle rughe trasversali sul naso; il muscolo depressore del setto nasale è il muscolo che abbassa il setto nasale, costringendo le narici.

• Le funzioni dei muscoli facciali del gruppo orale: dall’orbicolare dipendono la chiusura della bocca e l’increspatura delle labbra, nelle tipiche di azioni comuni come il bacio o fischiare; il buccinatore è responsabile della compressione della guancia contro la dentatura; il muscolo depressore dell'angolo della bocca è responsabile dell'abbassamento dell'angolo della bocca; il depressore del labbro inferiore contribuisce all'abbassamento del labbro inferiore; il muscolo mentale agisce come elevatore della pelle del mento e induce la protrusione del labbro inferiore – questi ultimi tre muscoli sono coinvolti in quell’azione che chiamiamo familiarmente “fare il broncio”; il muscolo risorio concorre a tirare all'indietro l'angolo della bocca; i muscoli zigomatico maggiore e zigomatico minore contribuiscono, rispettivamente, a spingere l'angolo della bocca verso l'alto e lateralmente, e ad elevare il labbro superiore; i muscoli elevatore del labbro superiore ed elevatore del labbro superiore e dell'ala del naso sono coinvolti nel sollevamento del labbro superiore, mentre l'elevatore del labbro superiore e dell'ala del naso da solo partecipa anche alla dilatazione della narici e all'elevazione delle cartilagini alari del naso; il muscolo elevatore dell'angolo della bocca concorre all'elevazione dell'angolo della bocca – quest’ultimo gruppo di muscoli, come si evince dalla descrizione delle loro azioni, sono coinvolti tutti quando sorridiamo. E anche azioni “innocue” come l’increspare le labbra nella posizione del bacio e sorridere, possono, con il tempo, segnare la pelle a tal punto da essere l’origine di rughe di espressione, rispettivamente del codice a barre sul labbro superiore e delle rughe naso-geniene ai lati delle labbra.

Detto questo non vogliamo di certo spaventare nessuno: si tratta di processi del tutto naturali. Possiamo consigliare di utilizzare gli occhiali da sole per proteggersi dalla luce, in modo da non strizzare continuamente gli occhi, oppure di evitare di assumere troppo spesso un’espressione corrucciata, che segna inevitabilmente la fronte. Ma non vi diremo certo di non sorridere o baciare per non segnare la zona periorale!

Quello che si può fare attivamente per la nostra bellezza e per prevenire la formazione delle rughe di espressione è “allenare” i muscoli facciali con appositi esercizi: tramite l’esercizio i muscoli si tonificano, così come anche la pelle, che sarà, inoltre, più elastica e quindi più reattiva nei confronti delle stimolazioni meccaniche muscolari, segnandosi di meno e permettendo di affrontare con maggiore serenità lo scorrere del tempo.



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