Obesità
Allarme in Europa

Nei Paesi Occidentali l’obesità è un problema assai diffuso da anni. In un recente passato era frequente sentirne parlare in relazione agli Stati Uniti; in questi ultimi periodi, invece, l’argomento riguarda anche noi nella Vecchia Europa.
La situazione già andava delineandosi prima della pandemia, ma è a seguito di essa che si sono registrati numeri che suscitano grande preoccupazione: in Europa sono in sovrappeso o obesi quasi 6 adulti su 10 e un bambino su 4.
L’obesità sta, dunque, prendendo le sembianze di una vera e propria epidemia, stando ai dati raccolti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Quello che preoccupa maggiormente è l’ignoranza attorno a questo fenomeno, o la tendenza a sottovalutarne la portata. Sovrappeso e obesità, infatti, sono fattori scatenanti per patologie gravi e gravissime. Non a caso in Europa si registrano ben 1,2 milioni di decessi ogni anno che sono strettamente correlati a sovrappeso e obesità.
Quali sono le malattie non trasmissibili che hanno un legame comprovato con queste due condizioni fisiche? La lista è decisamente preoccupante…eccola:

• patologie cardiovascolari
• patologie respiratorie croniche
• diabete di tipo 2
• cancro – al seno, all’utero, al colon-retto, all’esofago, alla cistifellea, al rene, al fegato, all’ovaio, al pancreas, allo stomaco, alla tiroide, mieloma multiplo e meningioma

E non sono state inserite in questo elenco le varie disabilità che tali condizioni possono comportare, che arrivano a influire negativamente sulla qualità della vita.

Questo argomento, purtroppo, riguarda tutti noi: le cattive abitudini alimentari e la mancanza di attività fisica sono molto diffuse in un altissimo numero di famiglie italiane e la situazione particolare legata alla pandemia di questi ultimi due anni pare aver esacerbato e allargato il problema.
In particolare, sovrappeso e obesità, stando ai numeri, riguardano in percentuale maggiore la popolazione maschile: 63% degli uomini e 29% dei bambini.
Quello che colpisce particolarmente gli studiosi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è che in un territorio così vasto ed eterogeneo come l’Europa, fatto di tante differenti culture e tradizioni alimentari, il problema del sovrappeso e dell’obesità sia comune a tutti i Paesi, più o meno in egual misura.

Sempre l’OMS ha stilato una lista degli interventi possibili per arginare questo fenomeno, nella quale sono inclusi anche provvedimenti di tipo politico: per combattere l’obesità è necessario colpire i determinanti ambientali e commerciali della società, affrontare le disuguaglianze alimentari e puntare sulla sostenibilità.
Se non si affronta il problema da un punto di vista sociale non è possibile pensare di risolverlo a livello individuale. Le cause stesse non possono essere identificate in un singolo fattore che poi si può affrontare per approntare una cura. La lotta all’obesità ha un carattere decisamente sociale.

Le proposte in tal senso sono tante, a partire dagli interventi fiscali, come, ad esempio, una maggiore tassazione per le bevande zuccherate, l’introduzione di restrizioni alle vendite di alimenti non sani soprattutto ai bambini, prime vittime dell’aggressivo marketing delle aziende alimentari; assieme a questi si può intervenire con una serie di iniziative per diffondere informazione e consapevolezza riguardo l’alimentazione e incentivare la pratica di attività fisica, visto l’aumento di sedentarietà dovuto al crescente utilizzo dei dispositivi tecnologici – anche in questo caso i bambini sono le vittime più colpite.






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