I Muscoli
Cosa sono e come funzionano

Circa il 40% del nostro corpo è costituito da muscoli, che utilizziamo in ogni momento, anche senza rendercene conto – su alcuni di essi, infatti, non abbiamo alcun controllo cosciente.
Ma sappiamo realmente cosa sono i muscoli, come sono fatti e come funzionano?

Il sistema muscolare


Il nostro sistema muscolare è composto da centinaia di muscoli, che si suddividono in tre gruppi principali:

• muscoli lisci viscerali: sono involontari, rivestono le pareti interne di alcuni organi e lavorano autonomamente senza che ce ne accorgiamo;

• muscoli striati cardiaci: sono quelli che costituiscono il cuore, che è un muscolo involontario;

• muscoli striati scheletrici: sono tutti quelli su cui esercitiamo un controllo volontario e sono adibiti al movimento.

I muscoli scheletrici
Questi muscoli, che abbiamo detto essere deputati al movimento, sono legati alle ossa del nostro scheletro tramite i tendini.

Come sono fatti?


Sono formati da fasci di fibre muscolari; queste ultime sono un insieme di cellule polinucleate di forma cilindrica e allungata; le fibre contengono le miofibrille, che sono delle strutture dentro cui sono presenti unità contrattili, i sarcomeri, e dei filamenti di actina e miosina, due proteine.

Come funzionano?


Vediamo adesso come fanno i muscoli a muoversi, come si mettono in moto quando decidiamo di compiere un qualsiasi movimento.
Nel momento in cui volgiamo eseguire un movimento, il nostro cervello invia, attraverso il sistema nervoso, un segnale, un impulso elettrico al muscolo; questo passa attraverso i filamenti di actina e miosina, che si contraggono, determinando la contrazione di tutto il fascio muscolare e, di conseguenza, il movimento di tutta la parte del corpo ad esso collegata.

Le contrazioni muscolari
Le contrazioni che avvengono nei muscoli a seguito degli impulsi nervosi ricevuti non sono tutte uguali. Le tensioni muscolari, infatti, si rapportano al carico che i muscoli devono sopportare: maggiore è il carico a cui il muscolo è sottoposto, maggiore è la tensione.
Il rapporto tra carico e tensione muscolare genera contrazioni, che possono essere dinamiche o statiche: queste ultime sono contrazioni isometriche, durante le quali la tensione muscolare non modifica la lunghezza del muscolo; le prime, invece, si suddividono in isotoniche, ovvero che provocano l’accorciamento del muscolo e pliometriche, che, al contrario, provocano l’allungamento del muscolo.

I pericoli per i muscoli


Capita, talvolta, di sopravvalutare le capacità del nostro corpo, andando incontro a spiacevoli conseguenze.
Nel caso dei muscoli, alcune nostre azioni possono rappresentare un pericolo. Quali sono questi pericoli?

• Contratture: si verificano in seguito a una contrazione involontaria e dolorosa di uno o più muscoli che si presentano ipertonici al tatto – lo sa bene chi si allena e non fa un adeguato riscaldamento.

• Stiramenti: i movimenti bruschi e, di nuovo, l’attività sportiva non preceduta da un’adeguata preparazione, possono provocare l’eccessivo allungamento di un muscolo.

• Strappi: sono la versione più estrema degli stiramenti, nel senso che in questo caso, a seguito di una tensione muscolare decisamente troppo elevata, le fibre del muscolo si lacerano – capita frequentemente quando si compiono sforzi troppo grandi, ad esempio sollevando qualcosa di molto pesante.




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